L’ultimo caso è quello di Bankia, dove gli spagnoli hanno ritirato un miliardo di euro. In Grecia è già qualche giorno che i risparmiatori ritirano i soldi. Siamo al default di tutta l’Europa?
Il quotidiano El Mundo ha riferito oggi la banca aveva perso una “quantità simile” dei depositi come 1160000000 € ritirati da parte dei clienti nel primo trimestre dell’anno. Bankia ha avuto la più grande esposizione del settore al mercato immobiliare a € 37500000000, alla fine del 2011, di cui € 31800000000 erano classificate come problematico. La Spagna ha annunciato il 9 maggio che ci sarebbe voluto una partecipazione di controllo del 45% in Bankia nazionalizzando la capogruppo Banco Financiero de Ahorros (BFA). La scorsa settimana, Bankia ha detto che avrebbe accantonato € 4700000000 – di gran lunga l’importo più elevato tra le banche spagnole – per coprire le perdite potenziali in caso prestiti al settore immobiliare andato male, in linea con un piano di riforma del governo.
Greci e spagnoli ritirano i soldi dalle banche: siamo al default?
Se la Grecia esce dall’Euro ripercussioni sull’Italia: buone o cattive?
Le ultime news di queste ultime ore sulla Grecia fanno pensare al peggio. Non si potrà formare un nuovo governo e sarà necessario andare alle urne. I greci sono stanchi della UE e molto probabilmente il risultato sarà quello di qualche giorno fa. Dunque per la Grecia la strada per l’uscita dall’Euro sembra ormai segnata almeno che i cittadini non siano pronti a sobbarcarsi ancora sacrifici. Con il ritorno alla Dracma si crea un pesante alone sull’Euro: un paese può uscire dalla moneta unica. Ed ecco che l’effetto domino sui mercati si ripercuoterà anche sull’Italia con pessimi sviluppi per quanto riguarda lo spread. Questi sono scenari negativi che certamente invalidano tutte le politiche di tassazione, redistribuzione e spending review che sta facendo il Governo Monti. Ma forse ci può essere, a vedere anche il governo pieno, qualche buona notizia.
Arriva lo stipendio minimo per i CoCoPro e una tantum di 6000 euro
Cambia il mondo del lavoro sulla base del nuovo emendamento bipartisan PD – PDL. Anche i CoCoPro avranno una sorta di stipendio minimo.E una sorta di buona uscita che per chi lavora almeno 6 mesi sarà di 6000 euro. In pratica fino ad oggi il famoso contratto a progetto prevedeva un accordo tra l’imprenditore e il lavoratore per una cifra sul raggiungimento del progetto. Non era prevista buona uscita. Ci sono stati molti abusi in passato con contratti da dipendente mascherati da CoCoPro per pagare meno tasse da parte dell’imprenditore. Oggi le cose dovrebbero cambiare. Uno stipendio minimo per il CoCoPro sarà previsto come media tra il lavoro autonomo e quello dipendente oltre a una buona uscita di6000 euro che sarà corrisposta a chi perde il lavoro nel caso in cui abbia lavorato per almeno 6 mesi.
S&P alza il rating della Grecia: ma è default o no?
Standard & Poor agenzia di rating ha alzato il rating della Grecia, dopo che il paese ha completato un importante svalutazione del debito con i creditori privati. E’ stato aggiornato il rating del paese da selective default a ‘CCC’, ancora in stato di spazzatura, e ha dato un outlook stabile, il che significa che nessun cambiamento e ulteriori valutazioni vengono presi in considerazione. Atene ha ultimato il suo swap, il più grande nella storia, il 25 aprile. L’accordo ha visto gli obbligazionisti privati prendere un taglio di circa il 75 per cento sul valore reale del loro investimento.
Tagli per evitare aumento dell’IVA.. e rimandare il pareggio di bilancio
Premier italiano Mario Monti ha promesso di fare 4,2 miliardi di euro in tagli alla spesa pubblica nei prossimi sei mesi in un tentativo di evitare l’aumento delle tasse. Monti ha detto ai giornalisti dopo cinque ore del Consiglio dei Ministri sulla crisi finanziaria della nazione che egli spera di evitare l’ aumento dal 21 al 23% nel mese di ottobre, eliminando spese inutili, l’attuazione di politiche di spending review, e forse mettendo le proprietà statali inutilizzate in vendita.
Evitare un aumento della tassa IVA vendite non è completamente garantita, Monti ha avvertito, dicendo “per ora possiamo dire che speriamo di avere, dalla riduzione della spesa, le prestazioni sufficienti” per evitare l’aumento.
Entro il 31 maggio si dovrebbe conoscere che cosa verrà tagliato.
Berlusconi, nel tentativo di riconquistare la fiducia dei mercati, si era impegnato nei suoi ultimi mesi di avere l’Italia pareggiare il bilancio entro il 2013. Ma con l’Italia impantanata nella recessione, e una diffusa evasione fiscale prendendo un tributo continuo sulle casse dello Stato, la data obiettivo è stato recentemente lanciato ritorno da 2013 al 2015.
Scende ai minimi livelli la fiducia delle imprese italiane
La fiducia delle imprese italiane è sceso inaspettatamente al livello più basso in oltre due anni nel mese di aprile in mezzo delle preoccupazioni che la recessione quarto del paese in un decennio possono approfondire.
La produzione-sentimento indice è sceso a 89,5 da 91,1 rivisto di marzo, con sede a Roma Istituto Nazionale di Statistica Istat ha detto oggi. Gli economisti avevano previsto una lettura di 92,1, secondo la mediana di 11 stime in un sondaggio Bloomberg News.
“E ‘prematuro dire se il declino di oggi in fiducia delle imprese potrebbe essere un blip temporanea o un segnale di una fase molto più prolungato di debolezza dell’attività economica,” gli economisti Unicredit Chiara Corsa e Loredana Federico ha scritto in una nota oggi. “Tuttavia, preso per oro colato la figura aprile è coerente con una contrazione del PIL all’inizio del secondo trimestre.”
Continua a leggere Scende ai minimi livelli la fiducia delle imprese italianeFiliali di Banca Sella a Roma
Avete pensato di aprire un conto corrente a zero spese a Roma? Le filiali di Banca Sella a Roma possono essere a vostra disposizione per aprire un conto corrente molto interessante. A parte le spese è possibile invece considerare l’1% di tasso creditore e una assicurazione sugli infortuni per il correntista che apre con Banca Sella.
Continua a leggere Filiali di Banca Sella a RomaI prezzi delle case scenderanno del 50%
La nuova IMU e la speculazione: i prezzi delle case scenderanno ancora? Sembra proprio questa la considerazione per molti luoghi abituali di villeggiatura dove sono presenti molte seconde case. Infatti la nuova IMU stangherà soprattutto le seconde abitazioni ed ecco che i classici luoghi di villeggiatura, dove sono presenti molte seconde o terze abitazioni, verranno penalizzate, secondo recenti statistiche di Bankitalia o della CGIA di Mestre. Infatti i proprietari di seconde case saranno costretti a vendere considerando l’aumento (certamente il raddoppio) delle tasse sulla casa. Una mazzata che non ci voleva e che deprezzerà del 20 fino al 50% il valore degli immobili, con una forte svalutazione dei patrimoni. Infatti la nuova IMU sembra molto depressiva per un settore immobiliare ed edilizio che già si trova in forte crisi: la costruzione di nuove case è scesa del 20%.
Continua a leggere I prezzi delle case scenderanno del 50%Filiali Unicredit a Prato: orari e indirizzi
Dove si trovano le filiali dell’Unicredit a Prato? Ecco la lista con gli indirizzi e i numeri di telefono per acquistare i servizi Unicredit, ma soprattutto per effettuare operazioni presso bancomat o allo sportello. Ecco dove si trovano le filiali di Unicredit a Prato e nelle vicinanze.
Continua a leggere Filiali Unicredit a Prato: orari e indirizziDove investire 15000 euro oggi?
Se avete un po’ di capitale da investire supponiamo 15000 euro o simile dove è possibile investire? Azioni, fondi di investimento, Forex? Noi ci abbiamo dato un’occhiata e abbiamo trovato qualche interessante proprietà immobiliare da poter acquistare. La crisi sta picchiando forte soprattutto in Spagna e in Grecia dove i prezzi delle case sono in picchiata. In Costa Brava, vicino a Barcellona, si possono acquistare anche 3 vani proprio a 15000 euro nella cittadina di Matarò. Lo stesso dicasi della Grecia dove molte proprietà, forse frutto di fallimenti, vengono vendute a prezzi bassi.
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